La punta del naso.

Una grande finestra attraverso guardai – Vidi solo me stessa

Provai a vedere meglio – 

Continuavo ad ammirare la mia persona riflessa.

Tanto era l’egoismo 

da poter permettere

 alla mia ombra di impossessarsi di ciò 

che avrebbe significato saper vedere il mondo?

A quanto pare

– 

Chiusi gli occhi ed il mondo me lo immaginai.

Acqua o Legno?

In Giappone hanno una credenza per cui le persone sono fatte di due elementi principali: il legno e l’acqua.
Il connubio perfetto fra i due creerebbe una persona senza difetti, capace di avere un equilibrio stabile.
Ma questa parità fra i due elementi non esiste, e non esisterà mai.
Le persone con troppo legno dentro di sé hanno un carattere spigoloso, serio, con un espressione costantemente corrucciata, come ad indicare che la loro malleabilità è a livelli minimi. Bruciano tutti sé stessi pur di ottenere la felicità di un individuo, danno tutto di sé per poi esser buttati come misera cenere.
Mentre le persone con l’anima d’acqua sono di un’inestimabile bellezza, capaci di ammaliare qualsiasi individuo gli si avvicini. Hanno un viso aperto, ma tristemente dipinto, con grandi occhi e folte ciglia. La loro personalità non è nemmeno propriamente una personalità: si adattano ad ogni cambiamento, crepa e direzione. Vengono portati via dalle correnti, fatti cambiare secondo piacimento e mai si opporranno ad una condizione. Si scontreranno, creando vortici di emozioni, ma non si distruggeranno mai del tutto, avranno la forza di cambiare sé stessi pur di vivere ancora.
Ed io sì, sono acqua, e verrò portata via da lui.